Abbazia di San Pietro di Sorres, architettura e simboli

San Pietro di Sorres è l’unica abbazia benedettina in Sardegna, di grande valore artistico e culturale.

La cattedrale è, indubbiamente, una delle più belle chiese in stile romanico-pisano dell’isola  e ospitò nel Medioevo la sede della diocesi di Sorres. Sicuramente una tappa da inserire nel proprio percorso quando si decide esplorare il Nord Sardegna.

Fu edificata tra il XII e XIII secolo nei pressi di un antico nuraghe, precisamente su un colle di Borutta, in provincia di Sassari (regione storica del Meilogu).

La facciata dell’abbazia, rivolta ad ovest, è l’elemento architettonico più elaborato di tutto il monumento ed è caratterizzata da un forte simbolismo, che possiamo sintetizzare come “cammino pasquale verso la resurrezione”.

Vi segnaliamo anche la Madonna col Bambino, statua risalente al ‘400, venerata come regina del Meilogu. Potete ammirarla percorrendo la navata sinistra.

L’insieme dell’Abbazia di San Pietro di Sorres colpisce per armonia di forme e colori.

Infonde la sensazione di maestosità, tanto che la cattedrale è stata dichiarata monumento nazionale nel 1894.

Il simbolismo

La chiesa è fortemente permeata di simbolismo. Infatti, essa è la nave di Pietro, protesa verso il Cristo risorto. Il fedele, arrivando all’abbazia, percorre un cammino che va dal tramonto all’alba, metafora del percorso dalla morte alla vita, dal peccato alla grazia.

Oltre al monastero, potete approfittarne per visitare La Grotta di Ulari si trova alla base del colle del monastero e rappresenta una testimonianza del neolitico.


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