La Basilica di San Gavino, meraviglia romanica

La Basilica di San Gavino, a Porto Torres, sorge agli inizi del XI secolo e rappresenta il più grande monumento romanico della Sardegna.
All’interno della cripta seicentesca, sono custodite le reliquie dei Martiri Turritani: Gavino, Proto e Gianuario, vittime delle persecuzioni cristiane perpetrate durante il dominio degli imperatori Diocleziano e Massimiliano.

La storia dei Martiri Turritani

Nel 303 d.C. Barbaro era il governatore della Corsica e della Sardegna. Al tempo i cristiano erano costretti ad abiurare la loro religione per quella pagana, pena la morte e la tortura.
Proto e Barbaro predicavano il vangelo a Turris, sul monte Agellu, provocando le ire del governatore che mandò Proto in esilio e cercò di far cambiare di influenzare Gianuario, che era più giovane.
I due predicatori non cambiarono idea e furono condannati alla tortura. Gavino era un soldato, doveva essere il loro torturatore, ma secondo la leggenda egli si commosse sentendoli pregare e restituì loro la libertà.
Il re Barbaro ordinò la decapitazione di Gavino, che accettò il martirio pur di non rinnegare il suo Dio. Così i tre furono eletti Santi e custodiscono la basilica di San Gavino, che porta il loro nome.

All’interno della basilica, si possono ammirare splendidi sarcofagi di epoca romana e i resti di un monumento funerario del IV secolo a.C.

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Photo by Martin Lopatka