La Basilica di Saccargia, imponente e bellissima

La Basilica di Saccargia, detta anche La Santissima Trinità, è la chiesa medievale più famosa ed affascinante della Sardegna.
E’ un’imponente edificio di architettura romanico pisana. La sua bicromia, bianca e nera, è data dall’utilizzo di calcare e basalto.
All’interno si possono ammirare degli affreschi molto importanti: il Cristo in mandorla con serafini, angeli e arcangeli, la Madonna orante con i santi e scene della vita di Cristo, che ricordano i coevi dipinti di San Pietro di Galtellì.  Gli affreschi dell’abside centrale, probabilmente ad opera di una maestro proveniente dal continente, sono l’unico esempio di pittura romanica in tutta la Sardegna.
La chiesa è molto facile da raggiungere e si trova sulla SS 131 che collega Sassari a Olbia. Consigliamo la visita tutti i giorni dell’anno, ma in particolare vi segnaliamo la giornata in cui si celebra la Trinità di Saccargia, in cui al rito religioso si affiancano manifestazione folkloristiche e gare poetiche.

La leggenda sulla fondazione della Basilica

I testi raccontano che Costantino I di Torres e sua moglie Marcusa erano desiderosi di un erede. Perciò andarono in pellegrinaggio alla Basilica di San Gavino di Torres, ospiti dei monaci. In questo luogo ebbero un’apparizione che li portò ad erigere la Chiesa.
Inoltre, la Basilica di Saccargia è situata sopra le rovine di un antico monastero. Proprio in quel luogo, la leggenda narra che venisse ad inginocchiarsi una mucca, proveniente da un pascolo lontano.
La mucca arrivava per offrire il latte ai frati del monastero. Ed è per questo motivo che in un capitello del portico potrete vedere l’immagine di una vacca scolpita. Il nome Saccargia potrebbe derivare proprio da questa leggenda: S’acca argia, significa “la vaca maculata”, nel dialetto locale.

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Photo by Nicolas Vollmer on Visual Hunt / CC BY