Il Suonatore di Launeddas di Ittiri: scopri la storia di un’antica statuetta nuragica

Esplora il fascino dell’antica Sardegna attraverso la figura del suonatore di flauto Itifallico di Ittiri, una statuetta di 8 cm che ritrae un suonatore di flauto o Aulete, presumibilmente utilizzata come ex-voto in un tempio.
Questa opera d’arte Barbaricino-mediterraneizzante è caratterizzata da dettagli anatomici dettagliati, tra cui gambe delineate e un tronco armoniosamente connesso alla testa coperta da una berretta sferica.

Il volto del suonatore, ha occhiaie profonde e una bocca larga intenta a soffiare in un flauto a tre canne simile alle launeddas, strumento tradizionale sardo. La statuetta rivela il ruolo del suonatore nelle cerimonie religiose e folkloristiche della Sardegna meridionale. Particolarmente notevoli sono i dettagli anatomici come le mammelle e il membro virile, simboli di fertilità e erotismo sacro nell’antica religione nuragica. L’erotismo di carattere sacro veniva rafforzato dal suono del flauto e dal ritmo delle danze, fatte per ottenere il favore degli dei largitori di messi, di bestiame e prole in abbondanza.

Rinvenuto vicino alla necropoli di “Sa Figu” presso la chiesa di San Maurizio a Ittiri (SS), questo bronzetto è ora conservato con cura nel Museo Archeologico di Cagliari.

Il supporto originale era probabilmente in materiale deperibile, a svelare la sua storia di uso e riuso o di fusione con le altre statuette di bronzo.

Una curiosità

Lo strumento a tre canne raffigurato ricorda le launeddas, strumento tipico della Sardegna, utilizzato ancora dai musicisti nell’isola.
Le launeddas si suonano con la tecnica della respirazione circolare, che permette di produrre un suono continuo senza interruzioni. La stessa tecnica è usata dagli aborigeni australiani per suonare il Didgeridoo!

Il bronzetto censurato

Sembra incredibile, ma quest’opera nuragica è stata censurata durante il periodo fascista, eliminando il membro maschile in una foto.

Attualmente la statuetta continua a essere oggetto di studio e ammirazione per il suo significato storico e artistico.

Photo credits: Museo archeologico nazionale di Cagliari

Comments are closed.