Il costume tradizionale di Ittiri: gioiello del Nord Sardegna

“Le belle Ittiresi vestono una gonnella in panno scarlatto a pieghe minutissime e due galloni d’oro all’estremità… Vi lascia una grata impressione il tintinnio continuo e sonoro di ventidue bottoni d’argento che adornano le loro maniche”
Enrico Costa 1876


Anche lo scrittore sardo Enrico Costa rimase affascinato dalla ricchezza e bellezza del costume di Ittiri (https://saludetrigu.it/2022/01/15/ittiri/), che tintinnava festosamente grazie alla preziosissima “bottoniera”.

“Sa Buttonera” è di fatti il tratto distintivo dell’abito tradizionale del paese di Ittiri, nel nord Sardegna.

I 22 bottoni (o spesso il numero è 20) in filigrana d’argento sono i meravigliosi gioielli che compongono “Sa Buttonera”.

I bottoni a forma di melagrana decorano gli avambracci del giubbetto, suddivisi su ciascuna parte. Solo 2 sono infilati nelle asole, mentre gli altri pendono e tintinnano ad ogni movimento di chi li indossa.

Le dimensioni e il peso sono sensibilmente aumentati nel tempo, per via di una forte emulazione tra nuclei familiari; il peso complessivo può arrivare anche a 2 kg!

Agli inizi del Novecento venne introdotto da pochissime famiglie abbienti anche l’utilizzo di buttonere d’oro, come ulteriore segno di distinzione.



Gli altri gioielli dell’abito

  • un medaglione in lamina ( medaglione o brojolo) fissato ad un girocollo o ad un vellutino nero
  • bottoni gemelli ( buttones de pettorra ) che chiudono la camicia allo scollo
  • una catena “saliscendi” con passante scorrevole ( cadena a jobos o a musciu) che viene intrecciata a forma di M mediante due spille (fremmaglios)
  • una o due pesanti collane di corallo rosso, spesso sfaccettato ( collanas de coraddu piccadu)
  • gli orecchini ( araccadas) in corallo ed oro

L’abito della festa

Quasi tutte le donne adolescenti nelle famiglie ittiresi, dedite principalmente all’agricoltura, all’allevamento ovino o al piccolo artigianato, avevano il loro abito festivo: il vestito rosso, utilizzato per le nozze e per le occasioni importanti.



Su estire ruju è quello che possiamo ammirare durante le sfilate tradizionali a Ittiri o durante gli eventi in Sardegna.

I tessuti sono di pregio, il cromatismo acceso, l’ornamentazione elaborata e le finiture molto accurate.

La gonna, che dà il nome all’intera foggia, è di fine scarlatto, fittamente pieghettata, ad eccezione del pannello anteriore, staccabile, e generalmente ha una balza formata da velluto di seta scuro ( terziopelo), operato o liscio, inquadrato da galloni dorati, oppure di seta bianca riccamente ricamata a fiorami multicolori.

Il grembiale (pannellu ‘e tullu ) del “bestire ruju” è normalmente di tulle bianco ricamato a fiorami o con pampini e grappoli d’uva , a punto catenella, bianco su bianco.

Il bustino rigido ( imbustu) , associato ad una sciarpetta copri-seno per lo più di tulle, pizzo o seta chiara è quasi sempre ricoperto di raso bianco, ricamato a rose e foglie con fili di seta multicolori e canuttiglio dorato.



Il bolero (su corittu) è solitamente di velluto di seta liscio nei toni del rosso oppure viola ed è anch’esso decorato con i caratteristici cordones di seta ritorti .

Il capo presenta vistose asole in corrispondenza degli avambracci, un ricamo floreale presso il gomito ed è ulteriormente impreziosito da lustrini ( lustrinos) di metallo argentato.

Il copricapo del costume di gala è formato da una cuffia a sacco ( iscoffia ), sino al 1930 in broccato e successivamente quasi sempre in raso bianco ricamato, sulla quale si stende a drappo un velo di tulle bianco ( tullu o velu ), in sintonia con il grembiale. Su estire ruju non viene mai indossato senza un ricco corredo di gioielli, fissato rigidamente dalla tradizione.



Scoprite tutti gli eventi di Salude & Trigu (https://saludetrigu.it/eventi/) dove potrete ammirare gli abiti tradizionali della Sardegna.
Segnaliamo in particolare Ittiri Folk Festa (Ittiri Folk Festa – Salude & Trigu), dal 19 al 25 luglio.

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