Cosa vedere ad Alghero e dintorni: Itinerario in 6 tappe

promonotorio capo caccia alghero

Stai per intraprendere un viaggio ad Alghero?

I dintorni di Alghero pullulano di borghi antichi, siti archeologici e percorsi naturalistici.

Per non perdere il meglio puoi seguire l’itinerario consigliato da Salude & Trigu in questo articolo.

Ecco cosa vedere ad Alghero e dintorni.

Idee per un tour emozionante nei dintorni di Alghero

Che si tratti di un coast-to-coast o di un tour nell’entroterra, i viaggiatori hanno bisogno di itinerari da seguire per visitare le città e i principali punti d’interesse del Nord Sardegna.

I dintorni di Alghero, ad esempio, sono un concentrato di bellezze. A partire dai borghi antichi per passare attraverso siti archeologici di rilevante interesse regionale e nazionale e percorsi nella natura.

Cosa vedere ad Alghero e dintorni? Salude & Trigu vi fa da guida con un itinerario in 6 tappe.

L’Itinerario in 6 tappe

  • Alghero
  • Olmedo
  • Villanova Monteleone
  • Monteleone Rocca Doria
  • Cossoine
  • Bonorva

Tutti i colori di Alghero

promonotorio capo caccia alghero
Capo Caccia, Alghero

Con i suoi bastioni, le viette antiche e le incantevoli vedute sul mare, Alghero fa innamorare al primo sguardo.

La cittadella fortificata, situata a pochi chilometri da Sassari, affaccia sulle acque cristalline della Riviera del Corallo e guarda dritto alle coste della Spagna. Vanta l’appellativo di “piccola Barcellona” o “Catalogna del Mediterraneo” perché la sua storia si intreccia con quella della Corona Aragonese.

Numerose sono le tradizioni catalane ancora vive oggi ad Alghero, basti pensare alla gastronomia, in particolare alla deliziosa paella che potete gustare in uno dei ristoranti del centro o del Lido di San Giovanni.

Cosa visitare, le attrazioni da non perdere
  • La Cattedrale di Santa Maria, una delle chiese più grandi di tutta la Sardegna;
  • Il Museo Diocesano di Arte Sacra. Conserva la collezione di argenti liturgici della cattedrale di Alghero, una scultura lignea dal XVI al XIX secolo e dipinti del XVII secolo;
  • Il Museo Archeologico, per scoprire la storia della città dal Neolitico al Medioevo;
  • Il Palazzo Civico, edificio storico sede del Municipio algherese;
  •  I Bastioni, la location ideale per una passeggiata romantica e per un tuffo nel passato della città. Hanno i nomi dei più grandi navigatori della storia (Colombo; Magellano; Marco Polo; Pigafetta;
  • La piazza Civica, cuore del centro storico;
  • Le antiche torri algheresi, erette attorno al 1500 a difesa della città (Torre Porta di Terra; Torre di Sulis; Torre di San Giovanni; Torre di San Giacomo; Torre di San’Elmo; Torre di Garibaldi;
  •  Il Complesso Monumentale di San Francesco, uno dei massimi esempi di architettura gotico-catalana in Sardegna;
  • La chiesa di San Michele in stile barocco;
  • Le Grotte di Nettuno, da raggiungere con un giro in barca. Risalgono ai tempi preistorici e conservano tracce del Neolitico;
  • Il Parco Naturale di Porto Conte e Area Marina Protetta Capo Caccia, custodi di un grande patrimonio naturalistico;
  • Il Villaggio Nuragico di Palmavera, in una baia che i romani chiamavano porto delle Ninfe;
  • La Necropoli di Anghelu Ruju, sito archeologico prenuragico situato in località Li Piani;
  • la Necropoli di Santu Pedru, situata in posizione panoramica sull’omonima collina, lungo la strada per Ittiri;
  • La spiaggia delle Bombarde e la Spiaggia del Lazzaretto, oasi di natura incontaminata caratterizzate da acque cristalline;
  • La spiaggia del Lido di San Giovanni e la spiaggia di Maria Pia con a sua florida pineta, “gioielli” a pochi passi dal centro storico;
  • La spiaggia di Porto Ferro, il paradiso dei surfisti;

Olmedo, archeologia & tradizione

olmedo sardegna sito archeologico
Il Monte Baranta

Olmedo si trova nei dintorni di Alghero, a soli 14 chilometri dalla città. Appartiene alla regione storica della Nurra e custodisce testimonianze storiche rilevanti, nonché tradizioni gastronomiche d’eccellenza.

Il toponimo suggerisce che un tempo, proprio ad Olmedo, si trovasse un fitto bosco di olmi. In effetti la natura locale è ricca e caratterizzata da aree verdi impreziosite da lecci e sugherete.

Il Comune di Olmedo produce specialità casearie gustose come la ricotta mustia e il pecorino.

La tradizione più viva e sentita riguarda tuttavia la panificazione. Ogni anno, nel mese di Novembre, potete visitare la Mostra del Pane di Olmedo e ammirare dei veri capolavori, tra cui i pani piccadu e fioridu.

Il territorio vanta diversi centri artigianali, specializzati nella lavorazione del legno, del ferro e nell’arte delll’intreccio.

Cosa visitare, le attrazioni da non perdere
  • Il Monte Baranta, complesso megalitico risalente al 2500-2200 a.C situato in località Su Casteddu. Il simbolo del complesso è l’omonima fortezza, composta da massi enormi e protetta da una grande valle;
  • Il Nuraghe Talia, all’interno del quale è cresciuto un fico che ha contribuito a preservare l’area archeologica;
  • Il Nuraghe Mannu, con camera coperta a tholos alta sei metri;
  • Le antiche dimore nobiliari del centro storico;
  • La chiesa di Nostra Signora di Talia, splendido esempio dello stile romanico-pisano in Sardegna. All’interno, nel mese di Dicembre, viene allestito un presepe di pane;
  • Il Tempio a pozzo sito in località Camposanto, dal quale sono emerse numerosi reperti di epoca nuragica;
  • La Casa delle Farfalle, dove ammirare farfalle di ogni colore  dimensioni provenienti da tutto il mondo.

Villanova Monteleone: sulle orme di Fellini

costa di villanova monteleone in Sardegna
Il litorale di Villanova Monteleone

Non sai cosa vedere ad Alghero e dintorni? Visita Villanova Monteleone, un borgo storico situato a 25 chilometri da Alghero e poco più distante da Sassari.

Non tutti sanno che Federico Fellini girò alcune scene de “La Bibbia” in uno dei suoi scorci più belli: una valle nei pressi della sorgente del Temo. A Villanova scoprirete itinerari fra terra e mare, lago e costa, poiché il territorio offre una grande varietà di paesaggi.

Il Comune è famoso per le sue produzioni artigianali, in particolare per l’arte tessile, praticata da millenni in diverse aree del Nord Sardegna (vedi i tappeti sardi di Aggius)

A Villanova Monteleone, durante l’anno, si svolgono diverse manifestazioni a cui vale la pena partecipare. Fra queste, degne di nota sono la Mostra Mercato del cavallo arabo-anglo-sardo, che si tiene d’estate nel mese di agosto, e la sagra della pecora, un’occasione per conoscere la cultura legata alle tradizioni agropastorali locali.

Cosa visitare: le principali attrazioni
  • La spiaggia di Poglina, una distesa di sabbia chiara bagnata da un mare turchese;
  • La chiesa della Speranza, situata vicino alla spiaggia di Poglina;
  • Il Museo Etnografico Sa Domo Manna, nel centro storico del paese, in cui ripercorrere la storia degli antichi mestieri;
  • La chiesa di San Leonardo da Limoges, che risale al 1500, considerata simbolo di Villanova Monteleone
  • La chiesa della Madonna del Rosario, del 1600, che conserva al proprio interno una pregevole pala d’altare
  • Le sorgenti naturali del Monte Minerva;
  • La necropoli Puttu Codinu, ricca di decorazioni di epoca preistorica e formata da nove ipogei funerari;
  • La tomba di giganti Laccaneddu

Monteleone Rocca Doria, il borgo medievale e il lago

monteleone cava sardegna
La cava di Monteleone

Conosci il più piccolo centro del Sassarese? È Monteleone Rocca Doria, borgo fondato dalla famiglia dei Doria in epoca medievale.

Ricco di fascino, Monteleone Rocca Doria sorge su un crostone di roccia ed è circondato dal lago dell’altro Temo. Si presenta come una sorta di “fortezza naturale” immersa in un contesto paesaggistico di grande valore.

Il territorio del Comune è ricco di sorgenti e boschi, rappresenta per questo la tappa ideale per gli amanti della natura.

Inoltre, Monteleone Rocca Doria è habitat di lepri, volpi e anche del grifone sardo: un avvoltoio di grandi dimensione con una apertura alare di circa 243 – 270 cm.

Cosa visitare: le principali attrazioni
  • Il lago dell’alto Temo;
  • L’antica parrocchiale di Sant’Antonio Abate in stile gotico-romano. Al suo interno, graffita, è stata rinvenuta una impronta del “calzare del pellegrino”, simbolo che nel medioevo indicava il passaggio, presso quel luogo, di un pellegrino;
  • La parrocchiale di Santo Stefano, ricca di stemmi della famiglia Doria;
  • I sentieri del Monte Minerva, fra boschi di lecci, macchia mediterranea e sorgenti;
  •  I nuraghi Funtana Calvia, su Nie, Mannu e Badde Janna

Bonorva, monumenti prenuragici

centro abitato di bonorva
Il paese di Bonorva

Il Comune di Bonorva ospita uno dei monumenti prenuragici più importanti della Sardegna.

Si tratta della Necropoli di Sant’Andrea Priu, una grande e suggestiva area funeraria dove spiccano tre tombe scavate nella roccia. Molto grazioso è il centro storico, che ha la struttura tipica dei borghi agro-pastorali.

Si articola in un dedalo di viette strette e ampi cortili, con abitazioni realizzate prevalentemente in roccia. A Bonorva si producono pregiati tappeti e arazzi, ispirati a geometrie antichissime ma anche moderne.

Da non perdere la sagra de su zicchi (pane di grano duro – Ndr.),o rganizzata dal Comune nel mese di agosto, un’occasione perfetta per assaporare le specialità locali.

Cosa visitare: le principali attrazioni
  • La necropoli di sant’Andrea Priu, complesso funerario in cui ammirare una ventina di domus de Janas del Neo-Eneolitico;
  • La chiesa campestre di Santa Lucia. Edificata in forme romaniche, accoglie ogni anno il 1° Maggio i festeggiamenti in onore dell’omonima santa;
  • La fonte preistorica di Lumarzu, risalente al periodo della civiltà nuragica, situata a breve distanza dal borgo abbandonato di Rebeccu;
  • I nuraghi Puttu de Inza e monte Donna;
  • La chiesa di San Giovanni Battista. Conserva al proprio interno un pregevole altare ligneo ed un dipinto del pittore fine-cinquecentesco Baccio Gorini:
  • La parrocchiale della Natività di Maria, in stile tardo-gotico

Cossoine e il canto a tenore femminile

murales di cossoine
Dipinti murali nel Comune di Cossoine

Fra le cose da vedere ad Alghero e dintorni non può mancare il Comune di Cossoine, il cui territorio è costellato di bellezze naturalistiche e siti archeologici, molti di epoca nuragica e romana e bizantina.

Cossoine è famoso per il canto a tenore femminile. Non è raro visitando il paese di incontrare occasioni in cui ascoltare bellissime voci di donna che intonano canzoni sarde.

Cosa visitare: le principali attrazioni
  • Il sito archeologico Corroue, in cui sono stati rinvenuti resti di un villaggio nuragico e di una villa romana;
  • Gli affascinanti edifici del 600-‘700 che abbelliscono il centro storico;
  • La chiesa tardo gotica di Santa Chiara, simbolo di Cossoine;
  • Le grotte di Suiles; sa Ucca e Mammuscone e sa Ucca ‘e su Peltusu, una delle più importanti nei dintorni di Alghero. Al suo interno si trova un torrente sotterraneo e un deposito di ostiche fossili del Miocene.

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