Esplorando il nord Sardegna, i paesi da non perdere

Scoprire il Nord Sardegna e i suoi Paesi

Esplorare il Nord Sardegna significa scoprire paesi e territori che spesso sono al di fuori dei soliti circuiti turistici, ma indispensabili da visitare se si vuole conoscere a fondo questa variegata e bellissima isola.

Oggi vi portiamo in giro per 4 paesi: Usini e Uri, nella regione nel territorio vicino a Sassari, Berchidda e Luogosanto, in Gallura.

Usini: la città del Vino

Usini sorge tra Logudoro e Nurra, circondato da oliveti e rigogliosi vigneti.

Usini è Città del Vino: vanta pregiate produzioni di Cagnulari, Cannonau e dell’inconfondibile Vermentino Usinese, dal gusto deciso e generoso, premiato con riconoscimenti internazionali.
Prelibati anche il pane cotto nel forno a legna e i dolci: “sos germinos”, “sos biscottos tostos” e “sas trabeas”

4 tappe consigliate:

Chiesa di San Giorgio di Oleastreto
È una tipica chiesa campestre, meta di pellegrini e turisti che desiderano visitarla per la sua antica bellezza, data dalla semplicità, tipica del periodo romanico.
Dopo un attento lavoro di restauro, la chiesa ha ritrovato linfa vitale grazie alla festa in suo onore, organizzata ogni anno il 1 maggio.

Necropoli di S´Elighe Entosu
Un salto nel passato, alla scoperta delle affascinanti Domus de Janas, “le case delle fate”.
Il recupero del sito neolitico di S´Elighe Entosu ha riservato piacevoli sorprese: la scoperta di una sconosciuta necropoli romana e un inatteso dromos (corridoio di accesso), tra i più lunghi della Sardegna, che rende questo monumento ancora più sorprendente.

Chiesa di Maria Bambina
In stile tardo-barocco, la chiesa della natività di Maria Vergine è stata costruita nel 1824. Il suo interno, sorprendentemente luminoso, custodisce le statue del Cristo Morto e della Madonna, i dipinti dei martiri turritani e della Madonna con Bambino e un altare di legno policromo. Degna di attenzione è l’acquasantiera in marmo con un’iscrizione del 1599 fatta installare dal pievano Matheus Vargius.

Chiesa di Santa Croce
Costruita tra il XIII e il XIV secolo in stile romanico, In origine era amministrata da monaci cistercensi, che scelsero questo luogo per via della fonte di acqua fresca che scorreva poco distante.
Passò poi alla confraternita del Rosario e della Santa Croce, che vi apportarono delle modifiche e degli ampliamenti. La facciata, però, conserva intatto lo stile originale.

Usini, nord Sardegna

Uri: un territorio ricco di profumi

Uri si trova tra Alghero e Sassari. Le bellissime colline del territorio sono ricche di oliveti, vitigni e da ampie colture di carciofo.
Ne sentirete gli inebrianti profumi.

Vi consigliamo 3 tappe da non perdere

Casa Diaz-Delogu
Un vero gioiello in stile liberty, apparteneva ad un’importante famiglia del paese.
Sopra l’ingresso principale sono collocate 2 statue femminili: una raffigura l’Industria e l’altra l’Agricoltura, rappresentando lo spirito imprenditoriale della famiglia Diaz- Delogu.
Le splendide decorazioni pittoriche dei soffitti e la mobilia di pregio vi faranno sognare un’altra epoca.

Chiesa di Nostra Signora della Pazienza
Il condaghe di San Pietro in Silki, risalente al XI-XII secolo, parla già della chiesa di Santa Maria di Uri (il condaghe è un manoscritto su pergamena della Sardegna medievale, importante testimonianza del sardo volgare).
Il titolo Santa Maria della Pazienza compare per la prima volta in documenti del 1688.
Da questa Chiesa, ogni anno a settembre, parte una suggestiva processione per le vie di Uri, che vede la Madonna scortata dalla confraternita, dai cavalieri e da uomini e donne in abito tradizionale

Funtana Manna
La contessa di Ittiri e la baronessa di Uri commissionarono la costruzione della fonte al mastro sassarese Gavino Pirino.
E la fontana divenne subito luogo di incontro degli abitanti, ma anche abbeveratoio per gli animali e lavatoio.
La Funtana Manna fa parte dell’itinerario turistico Funtaneris, istituito dalla Regione Sardegna per la diffusione del patrimonio regionale dell’acqua

Uri, nord Sardegna

Berchidda: il paese del Jazz

Berchidda si trova ai piedi del Monte Limbara.
Terra di grandi tradizioni agropastorali, di rigogliose campagne che regalano ottimo olio e vini superbi.
Paese di grande cultura, ad ogni visita si respira la grande passione dei berchiddesi per la musica, che li ha fatti conoscere nel mondo, ma anche per la poesia, la letteratura e il territorio.

Alcune fra le tappe consigliate:

Il Demanio forestale Monte Limbara Sud
Un paesaggio suggestivo, caratterizzato da grandi massi granitici che sembrano essere in equilibrio precario, bizzarre forme di erosione, cavità e grotte. Cime rocciose e fitti boschi all’interno dei quali si trovano ancora tracce di antichi insediamenti umani.
Da non perdere❗️ l’Arboreto Mediterraneo del Limbara e il Giardino delle Farfalle

Museo Pietro Casu
Una bellissima raccolta di manoscritti, libri, oggetti sacri, fotografie e documenti significativi del percorso di studio del sacerdote Pietro Casu, famoso predicatore, romanziere e lessicografo nonché autore dei testi poetici delle Cantones de Nadale

Le chiese campestri
Sono immerse nelle campagne berchiddesi tra sughere e lecci secolari.
In primavera in alcune di queste chiesette si festeggiano i santi. Dopo la funzione religiosa e la processione, i comitati propongono ai visitatori la squisita “zuppa berchiddese” seguita dal bollito di pecora. La giornata continua poi con musica e balli della tradizione.

Museo del vino
Con il suo percorso enologico-etnografico, illustra l’aspetto culturale della produzione del vino in Sardegna. Un viaggio semplice ma significativo nel mondo delle tradizioni, raccontate da rudimentali attrezzi da lavoro, dove è ricostruita la filiera partendo dalla lavorazione della terra, la cura della vigna, la spremitura delle uve, la lavorazione del sughero e l’imbottigliamento.

Scopri di più sul Vermentino di Gallura

Uri: un territorio ricco di profumi

Museo del vino Berchidda, nord Sardegna

Luogosanto: mete di pellegrini

Luogosanto è un piccolo antico borgo immerso in un bosco nel cuore della Gallura.

Il suo nome è la traduzione del gallurese Locusantu, infatti a Luogosanto si trovavano un eremo protocristiano, un santuario mariano, un convento francescano e venti chiese campestri.

Il centro del paese è la basilica di Nostra Signora di Locusantu, attorno al quale si estende il centro storico e al circostante il pittoresco centro storico, che consigliamo di visitare.
Passeggerete nei quartieri arricchiti dalla tipica architettura gallurese caratterizzata dall’uso del granito a vista.

Intorno a Luogosanto, potrete ammirare un paesaggio affascinante, dove l’incredibile natura e la ricca cultura, si fondono insieme. Vi ritroverete in un territorio ricco di boschi di lecci, sughere, olivastri, macchia mediterranea, vigneti e pascoli.

Alcune tappe da non perdere:

La Piazza della Basilica, fulcro storico e geografico del paese e del territorio.

La chiesa della Natività della Beata Vergine Maria.
Il cuore del santuario è l’altare che custodisce la statua lignea della Madonna di Luogosanto, oggetto di grande devozione popolare da parte dei fedeli galluresi. Per questo motivo viene chiamata anche “Regina di Gallura”.
Nel bassorilievo bronzeo che si trova sulla parte esterna della Porta Santa, è raffigurata la storia leggendaria del ritrovamento della statua. La Porta Santa si apre ogni sette anni, con grande partecipazione dei devoti.

Il belvedere: dal ponte che costeggia il campanile della basilica potete ammirare i boschi e le creste rocciose, tra cui quella di Punta di l’Omu (punta dell’uomo), riconoscibile dalla caratteristica sagoma antropomorfa.

Il Museum Natività della Beata Vergine Maria si trova all’interno dell’ex convento francescano d’origine duecentesca.
Potrete ammirare il tesoro costituito dai gioielli preziosi donati dai fedeli alla Madonna di Luogosanto, diverse sculture marmoree del XVIII secolo, le antiche celle dei frati, un ologramma del Sacro Graal, i plastici del Palazzo di Baldu, i costumi tradizionali e altri reperti religiosi ed etnografici.

Il parco archeologico, naturalistico e sportivo di Monti Gjuanni, Monti Casteddu e Monti Ruju.

Scopri il Palazzo di Baldu a Luogosanto

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