Borghi più belli del Nord Sardegna: in Tour da Sennori a Siligo

Il Nord della Sardegna, ricco di borghi belli… e ricchi di storia

I borghi del nord Sardegna rappresentano uno dei più grandi tesori che il territorio ci regala.

Sono luoghi tranquilli e pacifici, custodi di storia antica e affascinanti tradizioni.
Vi parliamo di 4 borghi dell’interno: i nostri paesi del cuore di oggi sono Sennori, Banari, Martis e Siligo.

Il borgo di Sennori

Sennori è un incantevole centro del nord Sardegna, disposto ad anfiteatro e adagiato su una collina di tufo calcareo, che si affaccia sul bellissimo Golfo dell’Asinara.

Sennori è città dell’olio e del vino, grazie alle rigogliose colture lungo la vallata, solcata dal fiume Silis.
Vi consigliamo di degustare gli ottimi prodotti del territorio durante la vostra visita: vini, olio, dolci e altre imperdibili prelibatezze.

Sennori è famoso per la tradizione artigiana, che si esprime nell’arte dell’intreccio e nel suo famoso abito tradizionale: esso vanta ben 4 varianti femminili, tra le più preziose in Sardegna.
Facciamo un piccolo giro turistico per scoprire una parte dell’affascinante storia di questo paese:

  • Ammira il panorama mozzafiato dalla Chiesa di San Basilio Magno, di epoca seicentesca
  • Visita la Chiesa campestre di San Giovanni Battista, dove si svolge l’omonima festa, che vede una processione a piedi e a cavallo, con il prezioso costume tipico sennorese
  • Scopri il passato della Sardegna visitando le Domus de Janas, le “Case delle Fate”: piccoli cimiteri familiari scavati nella roccia, di epoca neolitica. Quella di Sennori è la Domus de Janas del Beneficio parrocchiale ed è una delle più interessanti dell’isola, per il suo grande pregio strutturale e decorativo.
  • Vivi un evento magico dell’estate sarda, immerso nella suggestiva cava di Tufo: Cavart

Il borgo di Banari

Banari è un caratteristico borgo del nord Sardegna, nel cuore dell’antico Giudicato di Torres, uno dei quattro regni in cui l’isola era divisa nel Medioevo.

Il territorio di Banari conserva il fascino della sua storia, che parte dal neolitico e arriva al culmine del prestigio nel Medioevo, come importante centro agricolo del giudicato.

Vi consigliamo un piccolo itinerario per respirare le magiche atmosfere di Banari:

  • Pinnettas de pedra

Erano i ricoveri per i pastori che trascorrevano la vita lontano dalle proprie famiglie, per accudire il bestiame. Questa tipologia di costruzioni a Thòlos sono esclusive di quest’angolo di Sardegna. Un patrimonio di sapienza, di competenze, di abilità manuali senza pari.

  • Basilica di San Lorenzo Martire

Consacrata al culto cattolico è sede dell’omonima parrocchia e fa parte dell’arcidiocesi di Sassari. Edificata originariamente in stile romanico (XIII sec.), successivamente la facciata è stata completamente rifatta in stile neoclassico (IXX sec.)

  • “S’Adde Manna” – “La grande valle”

Un percorso mozzafiato immerso nella natura. Questa meravigliosa valle ai piedi di Banari è ricca di terreni fertili, sorgenti e cascate, alberi secolari, pascoli e campi coltivati. Un sito naturale di grande fascino e un’oasi di protezione florofaunistica.

  • Abbazia di Santa Maria di Seve

È uno dei siti più importanti del territorio di Banari: comprende la chiesa romanica, un cortile recintato con pozzo e anche alcuni edifici conosciuti come il “romitorio”. Il territorio è interessato da insediamenti umani, dall’epoca della Cultura di Ozieri (2500/2000 a.C.), come attestano la presenza di nuraghi e Domus de Janas. 

Banari dedica una sagra a uno dei prodotti più prelibati del territorio: la cipolla. La sagra della Cipolla di Banari vi sarà conoscere ancora meglio questo bellissimo territorio.

Banari, Sardegna

Il borgo di Martis

Martis è un sorprendente borgo situato tra dolci colline e profonde valli sedimentarie e vulcaniche, caratterizzato da suggestivi monumenti e paesaggi incantati.

Vi diamo 4 suggerimenti per una giornata alla scoperta di Martis:

  • La Foresta Pietrificata “Carrucana”

Resterete incantati dall’affascinante metamorfosi in pietra degli alberi, legata a intensi fenomeni vulcanici di milioni di anni fa, che hanno creato microambienti con varie tipologie fossili.
Ammirerete splendide permineralizzazioni a opale, calcedonio e cristalli di quarzo e silicizzazioni che hanno completamente trasformato i vegetali in minerali.

  • Cascata Triulintas

Lungo il canyon nella gola di Badde Traes, un gradino di 15 metri genera la cascata di Triulintas, le cui acque formano un laghetto. A incorniciare il pittoresco scenario, erbe acquatiche, salici e olmi.

  • Chiesa di San Pantaleo

È il tempio più importante del borgo, costruito nel XIII-XIV secolo con forme romanico-gotiche.
La facciata è dominata da un portale romanico e rosone bicromo. La cappella maggiore ospitava il Miracolo di San Pantaleo, opera del manierista Andrea Lusso (1595), oggi custodita nella parrocchiale di san Giuseppe

  • Le vie del centro storico

Il piccolo paesino ospita poco più di 500 abitanti. Facendo una passeggiata in centro potrete ammirarne le sua vestigia antiche: palazzi abbelliti da cornicioni, balconcini in ferro, maestosi portali ed eleganti altane, opera dei picapedrers di scuola catalana (XVI-XVII secolo).

Cascata di Triulintas, Martis

Il borgo di Siligo

Siligo è un paesino al centro del Logudoro, che sorge a 400 metri di altezza sulle pendici del monte Sant’Antonio.

Il paesaggio è suggestivo ed insolito, contraddistinto da vulcani spenti, alture calcaree e basaltiche ed importanti resti archeologici, testimoni di un’antichissima civiltà preistorica

Vi consigliamo 4 tappe da non perdere durante la vostra visita

  • Il Monte Santo

Si tratta di un antico cono vulcanico spento che domina la regione del Meilogu. Un luogo affascinante e tranquillo, dove è stata edificata una graziosa chiesa consacrata a Sant’Elia e Sant’Enoch.

  • Chiesa di San Vincenzo Ferrer

Questa suggestiva chiesa campestre sorge a 3 chilometri dal paese. Risale al secolo XVII ed era, in antichità, la chiesa parrocchiale del villaggio scomparso di Villanova Montesanto. Nell’ultima settimana di agosto si svolge la festa religiosa più importante del paese.

  • I murales

L’antica e illustre storia di questo borgo è raccontata anche attraverso i murales realizzati da importanti artisti sardi.
Narrano storie del luogo e di personaggi legati a Siligo, attraverso l’espressione artistica delmurale, molto popolare e amata in Sardegna.

  • Il Museo Maria Carta

Al suo interno si dipana il percorso umano e artistico di Maria Carta, la cantautrice e attrice sarda ammirata nel mondo. Suddiviso per sezioni tematiche, al suo interno raccoglie foto, filmati, abiti, cimeli dell’artista di Siligo.
Siligo dedica a questa grandissima donna anche un importante evento: Il Premio Maria Carta.

Monte Santo, Siligo
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